Trulli: “Massa ha scritto una pagina importante della F1”

Vedi l’intervista rilasciata a Omnisport su BeinSports

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Quando si dice che a storia si ripete in fondo è una gran bella verità, giusto per citare Gianbattista Vico e Lucio Battisti. Felipe Massa, così come fece Micheal Schumacher, ha scelto Monza per annunciare il suo ritiro a partire dal 2017,  anche Fernando Alonso  lo ha lasciato intendere il giorno prima in una intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica.

Monza fa parlare sempre e comunque di sé, sarà perché il circuito brianzolo è considerato il tempio della velocià, o magari perché in fondo ogni grande pilota che sia passato per Maranello alla fine si sente anche italiano.

A proposito di italiani, vi riporto la mia chiachierata con Jarno Trulli, ultimo italiano a tagliare un traguardo in F1, che ha commentato l’annuncio di Felipe:

“Il ritiro prima o poi  arriva per tutti, come è successo anche per me. Dopo Fernando Alonso  perdiamo  un altro pilota che ha scritto un pezzo di storia importante della F1. Ora toccherà ad altri giovani piloti prendere il suo posto.  Faccio un grande in bocca al lupo a Felipe, che vedrò comunque sabato a Monza. Voglio dirgli solamente che dopo la F1 c’è ancora una bella vita davanti.”

Sul possibile addio di Fernando (Alonso lo ha lasciao intendere ma chissà che la McLaren gli dia una macchina più competitiva il prossimo anno o che non si liberi qualche posto…) Trulli ha aggiunto:

Continuavo a dirlo da anni. Purtroppo Fernando ha fatto scelte in passato che lo hanno portato in una situazione senza sbocchi. Oggi non ci sono molte realtà che gli possano dare una vettura in grado di vincere delle gare o un campionato. L’unica soluzione è ritirarsi, altrimenti dovrebbe fare come me che ho provato a fare qualcosa di buono con vetture inferiori senza riuscire però a ottenere nulla. Sappiamo benissimo che per vincere bisogna correre per team ambiziosi e con un ampio budget. La McLaren per il momento non sembra essere sulla buona strada, e le uniche realtà che possono puntare al mondiale sono Mercedes, Ferrari e Red Bull. Per Fernando non ci sono molte opportunità per il futuro.

Il pilota asturiano ha giudicato le attuali monoposto pesanti e lente dove il pilota non conta più come prima.

Sono assolutamente d’accordo. Più mettiamo sistemi automatizzati più togliamo le vetture dalla mani del pilota. Questo è accaduto nell’arco della mia carriera e ha raggiunto l’apice negli ultimi anni. Negli ultimi tempi ero stanco di dovermi concentrare maggiormente sui pulsanti piuttosto che pensare a limare decimi in curva. Questo per un pilota è frustrante.


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