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Max Mosley, un uomo con una eredità pesante da sopportare.
Suo padre Oswald fondò il partito fascista in Inghilterra (il suo secondo matrimonio si sarebbe celebrato in casa di Goebbels con la presenza di Hitler).
Durante la presidenza della FIA Max è stato colpito dallo scandalo a luci rosse, un fatto che ha però messo in discussione il quadro normativo del Regno Unito, ovvero l’assenza di una legge sulla privacy.
La sua battaglia legale Mosley l’ha comunque vinta. Ho evitato volutamente la domanda sul festino sadomaso ma Mosley, avendolo già fatto nella sua autobiografia, qualche sassolino dalle scarpe se l’è voluto levare nuovamente.

Alla vigilia del Gp del Giappone ma soprattutto sull’onda dello scandalo che ha investito la Volkswagen, non c’è stata occasione migliore se non quella di avere la sua visione delle cose, anche se oggi Max è fuori dai giochi e si definisce un semplice “osservatore” della F1.

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