CasoItalia: Legittimi impedimenti e tentativi di condono

Non mi meraviglia che in fase di mondiali di calcio -peraltro altamente deludenti sotto il profilo sportivo per la nostra Nazionale- si tirino fuori soluzioni politiche al quanto inopportune dal momento che la gente non vi presta molta attenzione.

Sul piano della manovra economica sono spuntati da tre senatori del PDL emendamenti che di fatto erano un condono edilizio, pratica non sconosciuta al governo di centro-destra che però ha avuto l’opportunita politica -almeno in questa circostanza- di bloccare i suddetti emendamenti; sul piano del confronto fra politica e magistratura ritorna il tema del legittimo impedimento che in virtù del Lodo Alfano si applica ai presidenti della Repubblica, del Consiglio dei Ministri, ai ministri e ai presidenti delle due Camere. Il neo ministro per l’attuazione del federalismo ha appena invocato il legittimo impedimente nel caso che riguarda la scalata ad Antonveneta da parte di BPI. Ora non entrando nel merito della questione ed essendo garantisti, mi chiedo quale sia la ragione di creare a tutti i costi un ministero per l’attuazione del federalismo, che è una materia che può essere perfettamente coperta dal Ministero per lo sviluppo economico, attualmente ricoperto ad interim dal Premier.

Mi dispiacerebbe se si trattasse di un altro modo per far rientrare nel calderone della politica persone che di natura non vi appartengono; la mia memoria va infatti al caso Scajola che dopo la sua uscita su Marco Biagi fu costretto alle dimissioni da Ministro dell’Interno e fu fatto rientrare poco dopo con l’invenzione del Ministero per l’attuazione del Programma. Tutto dire.

Tra un Ministero che costa ai cittadini un milione di euro l’anno e legittimi impedimenti con gli usi che se ne fanno, resta sempre quella piccola grande certezza nel cittadino attento, la legge non è uguale per tutti sia sul piano giuridico che su quello fiscale.

Con una manovra di 24 miliardi in due anni -non si sa se poi dopo due anni ne servirà un’altra- la classe politica ha ancora il coraggio di riproporre condoni che premiano i più disonesti e di inventarsi leggi e funzioni ad hoc per creare una casta di intoccabili.

Rimaniamo ancora in attesa della rivoluzione liberale tanto evocata in questi anni.


Comments

Leave a comment