Cinque, 10 Feb 2007
Valentini (P.d.C.I.)“Restituire diritti e regole certe ai lavoratori”
Albano Laziale-Una politica che si confronti con il proprio elettorato e che ne sia sempre stimolata. Questo è l’obiettivo di Verdi, Comunisti Italiani e CGIL di Albano, che hanno fissato per giovedì 8 Febbraio un incontro chiamato “PARLIAMO DI LAVORO…QUALE FUTURO PER I GIOVANI?” che si terrà alle 17.30 nella sala consiliare del Comune di Albano, nel corso del quale interverranno figure istituzionalmente rilevanti come il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Paolo Cento insieme ad altri esponenti di Regione, Provincia e sindacati. Il dibattito, focalizzato sul tema del mercato del lavoro, verrà introdotto dal capogruppo alla Provincia del P.d.C.I. Bruno Valentini, il quale ha dichiarato espressamente: “Lo scopo di questo incontro è avvicinare la politica ai cittadini, ma soprattutto superare la piaga della precarietà restituendo regole certe contro la delegittimazione dei diritti avvenuta con il precedente esecutivo.”
Si discuterà di politiche nazionali del lavoro, senza tralasciare però la realtà locale, dove sussiste ancora uno stato di agitazione tra i dipendenti pubblici per il mancato accordo contrattuale del 2006, firmato solamente dalle due sigle sindacali DICAP e CSA le quali, secondo la CGIL Castelli, non sono però così rappresentative.
Riguardo la sicurezza sul posto di lavoro, il segretario del P.d.C.I. Massimo Bizzoni ha dichiarato:”La nostra priorità è soprattutto quella di lottare contro l’inciviltà rappresentata dalle morti bianche, ridare inoltre quella dignità al lavoro che è stata minata dalla legge 30 che deve essere abolita. Il nostro partito ha dato un notevole contributo alla stabilizzazione dei precari operanti nella pubblica amministrazione con contratti atipici.” Per Claudio Fiorani -segretario del circolo Ilaria Alpi dei Verdi di Albano- “..l’imprenditoria non può scaricare i propri costi a danno del lavoratore creando precarietà ed incertezze sulle aspettative di vita future dei giovani.”
Emiliano Savini
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